Zeitschrift Für Romanische Philologie PDF

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Zeitschrift Für Romanische Philologie By Gustav Grober Book PDF Free Download

Illusori celtismi nell’ alta Italia.

(a) Lomb. dérla mallo, noce smallata.

Ne bo io già discorso in Arch. glott. it. XIV, 436, e potevo ragionevolmente lusingarni che il ragguaglio colà istituito tra rela mallo:: der ld smallare::

derla noce smallata, mallo, dovesse con vincere ognuno, considerata soprattutto la simultanea presenza in qualche varietà di ra, mallo, e di darla (=sde-) smallare.

Ma ecco invece lo Schuchardt, che conosce ogni più peregrina stampa e a cui quindi non dovrebbe essere sfuggito un articolino pubbli cato nell’ Arch.

glott., contraddire implicitamente a quell’ etimo col proporne (Zts. XXIX, 328n) uno che ci ricondurrebbe alle fatae Dervones (cfr. der-pa ghianda,

Holder, Alt-celt. sprachsch. s. v.). Con tutto il rispetto alla mitologia celtica, mi permetto di rimanere del mio avviso, solo rallegrandomi,

che lo Schuchardt meco s’ accordi nell’ ammettere che dirla dipenda da derlá, e nel riconoscere, se anche per altra e diversissima via, la ‘quercia’ nella voce nostra.

Poichè la derivazione di rila da röböre (circa al piem. pla, cfr. il pure piem. skróla scrofola; e dai due esempi parrebbe da inferirne la norma: cons. <) riceve un prezioso conforto dalla circostanza,

solo in seguito appresa, che a Mesocco di Me solcina, rénel s’ adoperi e per ‘rovere e per ‘mallo’. Circa poi alla possibilità che da ‘rovere’ si venga a ‘scorza, ricordo che anche il sughero si classifica tra le corilacee.

(b) Casnigo. Casnáte. Casnédo.¹

Di questi nomi locali, i due ultimi si riferiscono a luoghi della provincia di Como (Carnédo è frazione del comune di Ro venna), il primo designa un comune in provincia di Bergamo.

Su di essi già s’ era fissata l’attenzione dell’ Ascoli (Arch. glott. it. XI, 426), che ravvisava nella lor parte radicale quella stessa voce gallica che stà a base del prov.

cdssin, franc. chesne chêne e di cui v. il Dict. gén. s. ‘chêne’. Sarebbero dunque i nostri de’ siti de nominati dall’ antica presenza della ‘quercia’, e Casnedo corrispon selvina) ch’è sinonimo di camera, nei nnll.

Cagnera e Cagnon (v. Boll. st. d. Svizz. it. XI, 216, XX, 38n),1 Assodati i quali fatti e rimosse così le preoccupazioni d’ ordine fonetico, l’Ascoli sarà certamente il primo a meco convenire che i nnll.

Carnige ecc. non sian da giudicare diversamente dagli appellativi e che quindi non sia per ora ammissibile nella Cisalpina la presenza del gallico *caxinu o *cassanu (Meyer-Lübke, Einf. 186).

(c) march, a con.

S’ha questa preposizione nella sezione settentrionale delle Marche, e arriva, secondo il Neumann-Spallart (Zts. XXVIII, 488), fino nel contado d’ Ancona e a Osimo.

Se n’è occupato da ultimo il Mohl, nella Festgabe für Ad. Mussafia, p. 64 n, che s’ ad dimostra propenso a riconoscere nel sa l’ equivalente celtico (am) del sanscr. sam ecc.

In realtà ha esso un’ origine ben più modesta, trattandovisi di non altro che dell’ accorciamento proclitico del documentato nessa (= con esse; cfr. lit.

con esto lui, con lui, ece), dove la è forse lo stesso che, nell’ alta Italia, ricorre con tanta frequenza in voci indeclinabili. E queste considerazioni già si leggono in Krit. Jahresber. IV, p. 1, pag. 163, Meyer-Lübke III, 462.

negóssa; arguç; ligúrsa.

importante, come quella ch’ più diffusa nello spazio (la si trova nella Venezia, a Ferrara, a Bologna, a Pavia) e nel tempo.

Nulla vi sarebbe a dire circa alla evoluzione ideologica; ma le ragioni fonetiche, le quali hanno un peso decisivo, escludono, a mio vedere, la legittimità del ragguaglio.

La voce negotta è è accolta nel Vocabolario con un esempio solo tolto dalla versione del trattato d’agricoltura di Pier Cre scenzi (sec. XIV).

E com’è nella versione, così si trova collo stesso aspetto nel testo latino. Ora Pier Crescenzi pare sia morto intorno al 1316 (v. Gröber’s Grundrifs, vol.

II sez. 1, p. 257) e fu cittadino bolognese. Come più altre voci del suo trattato, così anche questa tradisce certo la patria dialettale dell’ autore, la quale conserva

AuthorGustav Grober
Language Spanish
No. of Pages775
PDF Size42.8 MB
CategoryPhilosophy
Source/Creditsarchive.org

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